Dalla Mostra zootecnica di fine settembre a Pratobuscante di Pasturo, alla Mostra della Capra Orobica di novembre a Casargo fino alla presentazione dell’olio novello in frantoio a Biosio e all’ultima degustazione della Birra “Caravina” prodotta con le castagne della Valsassina e della Valvarrone di dicembre e, senza dimenticarci della rivalutazione della Patata bianca di Esino... l’autunno appena trascorso ha messo in evidenza la voglia della Valsassina di essere di nuovo protagonista nel comparto agroalimentare anche in quelle tipologie di prodotto marginali o minori rispetto ai formaggi tipici che invece rappresentano il fiore all’occhiello di tutta la Lombardia.
Durante la presentazione della Birra “caravina”, una sperimentazione voluta dalla Comunità Montana e prodotta dal Birrificio Lariano di Dolzago, il presidente dell’Ente Alberto Denti ha proprio sottolineato questo aspetto prospettando un “paniere” di prodotti con marchio di origine e ha ricordato anche la recente affermazione del Bitto prodotto in Valvarrone, quindi miele, marmellate, olio extravergine, salumi di capra, patate ma anche i biscotti caviadini e i piatti lavorati tipici del nostro territorio come gli “scapinasc”.
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